Articolo correlato all’esperimento postato su Facebook “Tutti dislessici”.

Quando leggiamo, utilizziamo gli spazi per muovere correttamente gli occhi da una parola all’altra.
La presenza di lettere maiuscole dove non sono previste dalle regole della lingua italiana (come nell’immagine sottostante) rende il processo di decodifica molto più lento. 

Un lettore esperto è talmente abituato ad utilizzare questi indicatori per scorrere gli occhi sul testo che va in crisi quando non ci sono più. Improvvisamente dobbiamo modificare il nostro modo collaudato di leggere e trovare delle nuove strategie.

Alcune persone tendono a leggere lettera per lettera, altri provano a leggere ad alta voce in modo continuo per cercare di intuire il senso delle frasi.
Spesso rileggono parti già lette per verificare la correttezza della loro prima lettura.

Facendo questa prova si scopre che abbiamo perso talmente tanto tempo per capire che parola si nascondeva in quel guazzabuglio di maiuscole e minuscole che ci siamo dimenticati l’inizio della frase. In realtà questo succede anche quando scriviamo dei periodi eccessivamente lunghi, dimenticandoci dell’esistenza della punteggiatura.

Ma se avviene questo crollo di prestazioni nei lettori esperti, cosa potrebbe succedere se questa frase viene fatta leggere ad un dislessico?

Esperimenti di questo tipo sono stati condotti da numerosi gruppi di ricerca e, non troppo sorprendemente, sembra che i dislessici risentano molto meno di questa alterazione del testo. Al punto che in alcune prove i soggetti dislessici superano in velocità i normo lettori. 

Una delle spiegazioni più accreditate è legata al fatto che i dislessici utilizzino abitualmente una scansione del testo lettera per lettera o sillabica, che è l’unico modo per leggere quelle frasi alterate. Non devono modificare nulla nel loro modo di leggere per cui la loro velocità rimane sostanzialmente costante come quando leggono un libro stampato normalmente. 

Personalmente utilizzo spesso queste frasi di esempio per far capire ad insegnanti e genitori come può essere difficile leggere, pur essendo intelligenti, attenti e motivati.

Cognition. 2015 Sep;142:39-43. doi: 10.1016/j.cognition.2015.05.007. Epub 2015 May 23.

Resolving the locus of cAsE aLtErNaTiOn effects in visual word recognition: Evidence from masked priming.

Perea M1, Vergara-Martínez M2, Gomez P3.


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