Nel precedente articolo abbiamo spiegato come la postura storta non fosse determinata da un atto volontario ma fosse il risultato di una serie di risposte riflesse, automatiche, che il corpo mette in atto quando deve svolgere dei compiti specifici.

Ma allora come possiamo correggere alcune delle posture più scorrette dei nostri figli?

La risposta è al contempo estremamente semplice ed incredibilmente complessa, ma con un po’ di pazienza e seguendo alcune delle nostre indicazioni potrete osservare dei significativi cambiamenti.

Una volta che abbiamo appurato che la postura dipende da ciò che percepisce il nostro corpo, reagendo in maniera automatica e riflessa, è evidente che per modificare la postura dobbiamo agire sugli stimoli che raggiungono il bambino.  

Qui entrano in gioco le cosiddette norme d’igiene visiva, quelle regole che permettono il funzionamento ottimale del nostro sistema visivo. Procediamo con ordine.
Per una corretta postura dobbiamo tenere in considerazione:
la posizione dei piedi, la postura, la distanza di lettura, l’utilizzo del piano inclinato, l’illuminazione, il monitor del pc e il tempo di lavoro.

In questo articolo vedremo insieme i primi 2 punti .

I piedi

I piedi ben poggiati a terra informano l’organismo sull’orizzontalità del mondo. Occorre quindi che sia sempre possibile poggiare i piedi a terra ma se il bambino è su una sedia troppo alta per lui si deve fornire un poggiapiedi, una scatola, una cassetta su cui poggiarsi. Questo appoggio deve essere:

– stabile, non deve spostarsi sotto la spinta dei piedi,
– ampio per permettere l’appoggio completo di entrambi i piedi
– sufficientemente alto da consentire un appoggio corretta delle cosce sul piano della sedia

Il piano di lavoro

L’altezza del tavolo o della scrivania deve coincidere approssimativamente con la posizione addominale mediana, all’incirca a livello dell’ombelico.

Un piano di lavoro più  alto costringerà il bambino a sollevarsi sulla sedia, anche ponendosi in ginocchio.

Una posizione troppo bassa costringerà ad inclinarsi con il busto, rendendo più faticoso il mantenimento del controllo del capo.
In questo caso si tenderà quindi ad appoggiare la testa su un braccio, inclinando la colonna e rendendo asimmetrica la postura.

Nel prossimo articolo, prenderemo in esame altri 2 punti. Se nel frattempo vuoi leggere l’articolo precedente che spiega le cause della postura storta durante la scrittura, CLICCA QUI.


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