Miopia: come prevenirne l’incremento attraverso le attività all’aperto

2 Maggio 2019 By 0 Comments

Di seguito troverete il riassunto di un articolo scientifico effettuato in Cina.
Questo studio clinico randomizzato dimostra come, aumentando il tempo di attività all’aria aperta durante le ore scolastiche e a domicilio ( attraverso la promozione di attività all’esterno), possa ridursi l’incidenza della comparsa della miopia. L’articolo originale è Effect of Time Spent Outdoors at School on the Development of Myopia Among Children in China: A Randomized Clinical Trial

In attività per vicino, la visione assume le caratteristiche di un compito attivo piuttosto che passivo, ciò prevede la contrazione di un muscolo all’interno dell’occhio che aumenta il potere positivo convergente del bulbo oculare e che quindi miopizza il soggetto.

Se i nostri bambini durante la giornata sono costantemente impegnati in attività da vicino, il muscolo non ha tempo e modo per rilassarsi, dunque il bimbo sarà maggiormente predisposto a sviluppare miopia, con comparsa di annebbiamento per la visione da lontano.

Coinvolgendo il bimbo in attività all’aria aperta, il punto di messa a fuoco sarà più remoto, il muscolo ciliare avrà modo di rilasciarsi e in questo modo si eviterà l’eventuale comparsa di miopia per eccessiva contrazione dello stesso.

Andiamo a vedere nel dettaglio lo studio svolto a tal proposito in Cina

Introduzione allo studio effettuato


In alcune parti dell’Asia orientale e sud-orientale, la miopia ha raggiunto livelli epidemici. Tuttavia, non esiste un intervento efficace per prevenire lo sviluppo della stessa.

Obiettivo dello studio

L’obiettivo dello studio era quello di valutare l’efficacia dell’ intervento: ovvero comprendere come l’aumento del tempo trascorso all’aperto nelle ore scolastiche avrebbe influenzato l’incidenza miopica.

Design, setting e partecipanti

Parliamo di un  trial randomizzato su bambini di prima elementare  in  12 scuole primarie a Guangzhou, Cina, condotto tra ottobre 2010 e ottobre 2013.

Interventi

Trattandosi di uno studio clinico randomizzato, 6 scuole hanno continuato il loro percorso scolastico standard, le altre 6 hanno introdotto la modifica  (n = 952 studenti), a ogni giornata scolastica è stato aggiunto un ulteriore corso di 40 minuti caratterizzato da attività all’aperto , contestualmente i genitori sono stati incoraggiati a impegnare i loro figli in attività all’aperto dopo l’orario scolastico, specialmente durante i fine settimana e le vacanze. Bambini e genitori nelle 6 scuole di controllo (n = 951 studenti) hanno continuato il loro solito schema di attività.

Principali risultati e misure

La misura dell’outcome primario era il tasso di incidenza cumulativa a 3 anni della miopia.
Sono stati analizzati 952 bambini nel gruppo intervento e 951 nel gruppo controllo con un’età media (SD) di 6,6 (0,34) anni. Il tasso di incidenza cumulativo di miopia era del 30,4% nel gruppo di intervento (259 casi incidenti tra 853 partecipanti ammissibili) e 39,5% (287 casi incidenti tra 726 partecipanti ammissibili) nel gruppo di controllo (differenza del -9,1% [95% CI, – 14,1% a -4,1%]; P <.001). C’era anche una differenza significativa nella variazione a 3 anni della refrazione sferica equivalente per il gruppo di intervento (-1,42 D) rispetto al gruppo di controllo (-1,59 D) (differenza di 0,17 D [IC 95%, 0,01-0,33 D] ; P = .04).

Conclusioni e rilevanza

Tra i bambini di 6 anni a Guangzhou, in Cina, l’aggiunta di 40 minuti di attività all’aria aperta a scuola, rispetto all’attività abituale, ha portato a una riduzione dell’incidenza della miopia nei 3 anni successivi. Ovviamente saranno necessari ulteriori studi per valutare il follow-up a lungo termine di questi bambini e la generalizzabilità di questi risultati.