Di seguito troverete il riassunto di un articolo scientifico effettuato in Cina.
Questo studio clinico randomizzato dimostra come, aumentando il tempo di attività all’aria aperta durante le ore scolastiche e a domicilio ( attraverso la promozione di attività all’esterno), possa ridursi l’incidenza della comparsa della miopia. L’articolo originale è Effect of Time Spent Outdoors at School on the Development of Myopia Among Children in China: A Randomized Clinical Trial

In attività per vicino, la visione assume le caratteristiche di un compito attivo piuttosto che passivo; ciò prevede la contrazione di un muscolo all’interno dell’occhio che aumenta il potere positivo convergente del bulbo oculare e che quindi miopizza il soggetto.

Se i nostri bambini durante la giornata sono costantemente impegnati in attività da vicino, il muscolo non ha tempo e modo per rilassarsi; dunque il bimbo sarà maggiormente predisposto a sviluppare miopia, con comparsa di annebbiamento per la visione da lontano.

Coinvolgendo il bimbo in attività all’aria aperta, il punto di messa a fuoco sarà più remoto e il muscolo ciliare avrà modo di rilasciarsi. In questo modo si eviterà l’eventuale comparsa di miopia per eccessiva contrazione dello stesso.

Andiamo a vedere nel dettaglio lo studio svolto a tal proposito in Cina

Introduzione allo studio effettuato


In alcune parti dell’Asia orientale e sud-orientale, la miopia ha raggiunto livelli epidemici. Tuttavia, non esiste un intervento efficace per prevenire lo sviluppo della stessa.

Obiettivo dello studio

L’obiettivo dello studio era quello di valutare l’efficacia dell’ intervento: ovvero comprendere come l’aumento del tempo trascorso all’aperto nelle ore scolastiche avrebbe influenzato l’incidenza miopica.

Design, setting e partecipanti

Parliamo di un  trial randomizzato su bambini di prima elementare  in  12 scuole primarie a Guangzhou, Cina, condotto tra ottobre 2010 e ottobre 2013.

Interventi

Trattandosi di uno studio clinico randomizzato, 6 scuole hanno continuato il loro percorso scolastico standard, le altre 6 hanno introdotto la modifica  (n = 952 studenti).
Per il secondo gruppo, ad ogni giornata scolastica, è stato aggiunto un ulteriore corso di 40 minuti caratterizzato da attività all’aperto; contestualmente i genitori sono stati incoraggiati a impegnare i loro figli in attività all’aperto dopo l’orario scolastico, specialmente durante i fine settimana e le vacanze.
I bambini e i genitori nelle 6 scuole di controllo (n = 951 studenti), invece, hanno continuato il loro solito schema di attività.

Principali risultati e misure

La misura dell’outcome primario era il tasso di incidenza cumulativa a 3 anni della miopia.
Sono stati analizzati 952 bambini nel gruppo intervento e 951 nel gruppo controllo con un’età media (SD) di 6,6 (0,34) anni. Il tasso di incidenza cumulativo di miopia era del 30,4% nel gruppo di intervento (259 casi incidenti tra 853 partecipanti ammissibili) e 39,5% (287 casi incidenti tra 726 partecipanti ammissibili) nel gruppo di controllo (differenza del -9,1% [95% CI, – 14,1% a -4,1%]; P <.001). C’era anche una differenza significativa nella variazione a 3 anni della refrazione sferica equivalente per il gruppo di intervento (-1,42 D) rispetto al gruppo di controllo (-1,59 D) (differenza di 0,17 D [IC 95%, 0,01-0,33 D] ; P = .04).

Conclusioni e rilevanza

Tra i bambini di 6 anni a Guangzhou, in Cina, l’aggiunta di 40 minuti di attività all’aria aperta a scuola, rispetto all’attività abituale, ha portato a una riduzione dell’incidenza della miopia nei 3 anni successivi. Ovviamente saranno necessari ulteriori studi per valutare il follow-up a lungo termine di questi bambini e la generalizzabilità di questi risultati.

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