Giochi per vedere: Memoria visiva

La nostra esperienza del mondo e la conseguente capacità di sopravvivenza sono legate soprattutto agli organi di senso, in primis la vista. Le persone ricordano quasi il 90% delle cose che fanno, il 75% di quello che vedono e soltanto il 20% di quello che hanno sentito.

Cos’è la memoria visiva?

è la capacità di immagazzinare immagini in modo tale da poterle rievocare in modo rapido ed accurato. Queste immagini vengono spesso associate anche ad etichette verbali, favorendo così la creazione di associazioni cognitive.
Esistono tre tipi principali di memoria visiva. La prima è quella legata alla persistenza per brevissimo tempo delle immagini sulla retina che consente ad esempio la visione  di un film al cinema. Una seconda forma di memoria è definita a breve termine in quanto rimane disponibile per poco tempo, alcuni secondi, e se non viene rinfrescata non risulta più presente. Viene utilizzata per effettuare delle elaborazioni su queste immagini, come una lavagna su cui si disegna una figura, la si corregge e dopo poco si cancella per  poter mettere un’altra immagine. Se questa elaborazione è abbastanza profonda l’immagine passa nella terza memoria, quella a lungo termine, in cui sarà disponibile per molto tempo, a volte anche per tutta la vita.

Perché è importante la memoria visiva?

La memoria visiva può essere davvero utile in particolar modo quando si tratta di studiare. Per uno studente aver la capacità di rievocare l’immagine vista su un libro può diventare il mezzo per accedere a concetti connessi o semplicemente per riprodurla. Il potenziamento della prestazione di memoria visiva e l’apprendimento di strategie di metamemoria forniscono un grande aiuto ai bambini che incontrano difficoltà nelle attività logiche, di lettura, matematica, attenzione e percezione.
Anche gli atleti di alcune discipline hanno bisogno di una buona memoria visiva, per organizzare il proprio atto motorio in modo automatico e fluido. Ad esempio nel calcio sapere dov’è il proprio compagno, ricordando lo schema delle posizioni, permette di effettuare un passaggio senza doversi girare per guardarlo, con conseguente perdita di tempo e dando anche utili informazioni all’avversario.
La memoria, e quella visiva in particolare,  non è sviluppata in egual modo in tutti gli individui, però può essere esercitata. La memoria visiva può essere sorprendentemente sviluppata in alcuni soggetti, ad esempio persone con autismo o affette da sindrome di Asperger, ma ognuno di noi può migliorare la capacità di memorizzare con uno specifico allenamento.
Il cervello è maggiormente predisposto alla memorizzazione se si converte il flusso di parole in un flusso di immagini. L’immagine nella memoria a lungo termine non sarà ricordata in una riproduzione fedele all’originale, ma verranno ricordati elementi simbolici utili per associare e ricordare persone, dati o concetti o per svolgere attività della vita quotidiana. Per ricordare meglio le immagini è necessario: aggiungere contenuti emotivamente rilevanti, incorporare azioni ed osservare l’immagine da una prospettiva che ponga l’osservatore il più possibile all’interno di essa.

Come si può migliorare la memoria visiva?

Per ottimizzare la memoria visiva, bisogna educare gli occhi ad analizzare le immagini in modo automatico, elaborarandole contemporaneamente in profondità. Può essere utile segmentare l’immagine, ovvero scomporla idealmente in 3 o 4 aree  concentrandosi per cercare delle linee di confine fra le parti che svelano differenze, simmetrie e modelli ripetuti all’interno dell’immagine stessa, aumentandone così l’impressione mnemonica. Può essere di aiuto contare gli elementi importanti, in tal modo si è costretti a individuare precisamente i dettagli all’interno dell’immagine, soffermandosi per un attimo su ciascuno di essi. Si possono individuare i colori dominanti, dal momento che è impossibile ricordare tutte le sfumature di colore utilizzate, focalizzarndosi sulle 2 o 3 macchie di colore più rilevanti. Un altro sostegno è dato dall’individuazione di forme geometriche o di regolarità nella struttura in quanto il nostro cervello sembra avere una predilezione innata per ciò che è geometrico
Un’altra tecnica utile per apprendere tramite la memoria visiva è la conversione visiva, una tecnica che si basa sulla creazione di associazioni luogo-immagini-parole. Una volta trovate le immagini, il passo successivo sarà quello di fare appello alla creatività e associare tutte le informazioni all’interno del luogo immaginato per poter ricordare la parola.
Tutto questo lavoro, tutte queste elaborazioni mentali, richiedono una specifica abilità nel pensare e nel gestire ricordi preesistenti e creatività nello stesso tempo e se vi si associ una componente emotivo, più carica avrà il ricordo che si vuole memorizzare.

In età prescolare è possibile imparare a memorizzare con grande facilità. In questa sezione saranno proposti giochi indirizzati a stimolare le abilità di memorizzazione per le diverse fasce di età.

(dott.ssa Ilaria Pino)