La visione nello snowboard

4 Dic 2018 By 0 Comments

Eccellere nello sport richiede un’attenzione assoluta ad ogni minimo particolare, fisico e tecnico.

Negli sport invernali, come ad esempio nello snowboard, si devono utilizzare i materiali più evoluti per le tavole se si vuole primeggiare, così come è necessaria una preparazione atletica, fisica e tecnica, che non trascuri alcun elemento coinvolto nell’atto sportivo.

La visione gioca un ruolo fondamentale in questo sport, in cui si deve valutare la distanza dagli elementi della pista in tempi rapidissimi per poter impostare correttamente l’atto motorio. In questo processo entrano in gioco varie componenti come, discriminazione, fusione binoculare, saccadi, analisi periferica, stereoacuità, ecc…

Ogni minima carenza in una qualsiasi di queste abilità può rallentare l’analisi percettiva e la conseguente risposta motoria. Considerando la velocità dell’atleta durante la gara, un ritardo anche minimo può alterare la traiettoria.

La visione è comunque una funzione prevalentemente appresa e può essere potenziata attraverso specifiche tecniche di stimolazione per rendere ancora più efficienti le risposte percettive e facilitare una programmazione motoria anticipata. Per questo motivo la federazione ha proposto agli atleti della nazionale italiana di snowboard di effettuare una valutazione delle abilità visive secondo i protocolli di sport vision più avanzati.

Gli atleti, che vediamo nella foto con il dott.Marco Orlandi Optometrista e Psicologo e Marco Navarra, allenatore di snowboard e optometrista, sono stati quindi sottoposti ad una completa valutazione delle proprie abilità visuo-percettivo-motorie attraverso test statici e dinamici, alcuni dei quali specificatamente implementati per il loro sport.

Lo scopo dell’esame è stato quello di individuare quelle aree delle funzioni visive che potranno essere ulteriormente  migliorate con uno specifico visual training personalizzato.

Il nostro più grande in bocca al lupo a tutti gli atleti!