Giochi per vedere: Inseguimenti visivi

Di tutte le informazioni che il cervello riceve dall’ambiente esterno, i due terzi provengono dal sistema visivo. A tal proposito risulta chiaro che, l’integrità anatomica-sensoriale dei nostri occhi, sia fondamentale per una efficace relazione con il mondo che ci circonda. È stato dimostrato che la velocità e la precisione dei movimenti del corpo all’interno dell’ambiente dipendono dalla qualità della percezione visiva e dalla qualità dei movimenti oculari.

I movimenti degli occhi hanno una sola finalità: mantenere sulla fovea (punto centrale della retina dove si ottiene la massima nitidezza visiva) l’immagine di un oggetto visivo a cui siamo interessati. Se l’oggetto si muove nell’ambiente o se siamo noi a spostarci o a ruotare il capo  occorre cambiare la direzione dello sguardo per portare o mantenere sulla fovea (punto centrale della retina) l’immagine di un oggetto visivo d’interesse. I movimenti dell’occhio sono ottenuti mediante la contrazione delle tre coppie antagoniste dei muscoli estrinseci dell’occhio, la cui azione varia in modo complesso secondo la posizione del globo oculare nell’orbita.

Analizzando nello specifico i movimenti di inseguimento visivo, quest’ultimi sono dei movimenti coniugati di entrambi i bulbi oculari che consentono di poter mantenere, sulla porzione principale della retina (la fovea), l’immagine di un oggetto che si muove lentamente nell’ambiente (campo visivo). Tali movimenti consentono dunque di poter mantenere il “contatto visivo” con un oggetto che si muove nell’ambiente circostante (una palla in movimento, un auto in strada, un uccello in cielo etc)

Fino a che età si sviluppano i movimenti di inseguimento visivo?

nelle prime settimane di vita il bambino ha difficoltà a seguire con un movimento continuo degli occhi un oggetto che si sposta nel suo campo visivo. In genere, in sostituzione dei movimenti di inseguimento visivo non ancora completamente sviluppati, il bambino compie una serie di salti con rapidi movimenti degli occhi, definiti movimenti saccadici. Attraverso le esperienze della vita quotidiana, gattonando, correndo, giocando con gli oggetti, toccando e lanciando oggetti il bambino procede verso un corretto sviluppo dei movimenti di inseguimento visivo.

Cosa comporta un deficit dei movimenti di inseguimento?

Le anomalie di questi movimenti oculari possono incidere, a volte anche in maniera molto marcata, sulla coordinazione oculomanuale del bambino. Se non riesco a seguire una palla che mi è stata lanciata non riuscirò ad afferrarla, se devo colorare all’interno di uno spazio sul foglio devo guardare dove si muove la punta della matita altrimenti uscirò fuori dai margini. Non avere dei buoni movimenti oculari può portare di conseguenza, goffagine e difficoltà del soggetto nel “rapportarsi” con stimoli in movimento presenti nell’ambiente circostante. Ciò può ostacolare sia le attività scolastiche che le attività sportive e può avere effetti anche sulla propria autostima in conseguenza della incapacità a svolgere attività assolutamente normali per i propri coetanei
Comprovata la presenza di un deficit dei movimenti di inseguimento visivo lenti, come si deve intervenire?
In questi casi è fondamentale un precoce intervento educativo – rieducativo che possa possa portare il bambino ad avere adeguate competenze visive, migliorando le  attività di vita quotidiana. L’obiettivo del visual-training è quindi quello di sviluppare un efficiente movimento d’inseguimento visivo sia in termini di parametri come velocità e stabilità della fissazione, sia in termini di integrazione con tutte le attività del bambino. Il visual training dei movimenti di inseguimento non è quindi un semplice continuare a seguire con lo sguardo un oggetto in movimento ma in complesse e progressive attività in cui si stimolano simultaneamente più vie sensoriali, motorie e cognitive.

Cosa si può fare

Data l’importanza di questa abilità visuo-motoria nell’interazione con il mondo esterno è opportuno fornire ai bambini tutte quelle opportunità che permettono di sviluppare gli inseguimenti visivi. Alcuni giochi stimolano il bambino verso l’utilizzo sempre più efficiente dei movimenti d’inseguimento e rappresentano la migliore palestra per un corretto sviluppo visivo. In questo capitolo, verranno descritti specifici giochi suddivisi per età, difficoltà, di gruppo/singoli, atti a potenziare i movimenti di inseguimento visivo lenti.
Nel caso di bambini con quadri patologici dei movimenti oculari questi giochi non sostituiscono mai le specifiche terapie di rieducazione o riabilitazione visiva ma possono essere utilizzati come palestra per mettere alla prova le abilità recuperate in terapia.

(dott.ssa Chiara Marchegiani)