Chiunque porti gli occhiali da vista ha vissuto almeno una volta lo spiacevole sensazione di rompere o perdere gli occhiali.
Fino a che il difetto visivo è lieve, poco male. Si vede un po’ sfocato ma si riesce a fare praticamente tutto nella vita quotidiana.

Quando però il difetto aumenta i problemi si ingigantiscono proporzionalmente.
Può capitare infatti di non riuscire a vedere il nome di una strada o il numero di un autobus oppure di non riuscire a leggere le scritte sulla scatola delle medicine.

Se avete fatto l’esperimento su Facebook vi sarete accorti che basta avere un pezzetto di carta su cui fare un forellino e, almeno in caso di necessità, potremmo stare più tranquilli.

Il principio su cui si basa questo trucco è ben noto a chi si intende di fotografia.
Ogni strumento ottico, e quindi anche l’occhio, ha un’area delimitata attraverso cui passa la luce che viene chiamata pupilla.
Il diametro della pupilla dell’occhio è regolato dall’iride, una struttura muscolare in grado di allargarsi e restringersi per adattarsi alla luce. 

Questo è un occhio con una miopia: vedete che i raggi non sono a fuoco sulla retina, producendo un’immagine confusa.
Ma quando l’iride si chiude la zona confusa si restringe e riusciamo a distinguere l’immagine. 

I fotografi utilizzano un diaframma (l’equivalente della nostra iride) molto chiuso ed in questo modo riescono ad ottenere foto in cui risulta nitido sia il soggetto in primo piano come le montagne a chilometri di distanza.

Quindi con questo forellino potremmo non avere più bisogno degli occhiali da vista?

Qualcuno ci ha pensato e ha deciso di mettere sul mercato occhiali senza lenti con un solo schermo nero pieno di forellini. 

Sostengono anche che sono un modo per bloccare la miopia.
Ma sarà vero?
Lo scopriamo insieme in uno dei prossimi articoli!


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