Ultraviolet damage to the eye revisited: eye-sun protection factor (e-sPF®), a new ultraviolet protection label for eyewear

La luce che vediamo è composta da radiazioni di varie lunghezze d’onda.
Le radiazioni con lunghezza d’onda inferiore a quelle del violetto vengono dette ultraviolette e non risultano visibili.

Classificazione UV

Raggi ultravioletti: gli effetti

Le radiazioni ultraviolette UV producono comunque effetti sugli organismi: a livello dell’epitelio i raggi UV sono necessari per la produzione di vitamina D e la modulazione di alcuni processi immunitari.
Tuttavia possono anche provocare danni alla pelle, al sistema immunitario e alle strutture dell’occhio.
Gli effetti delle radiazioni UV sono cumulativi su strutture come la cornea ed il cristallino. Questo significa che l’effetto si verifica anche per basse esposizioni ma ripetute di continuo. 

Per questo motivo la protezione rispetto ai raggi UV deve essere utilizzata sistematicamente, a tutte le età e per tutte le categorie di soggetti.
In particolare è importante proteggere gli occhi dei bambini in quanto mostrano una maggiore trasmissibilità di UV e conseguente maggiori effetti sulle strutture interne dell’occhio.

Raggi ultravioletti: tipologie di danni

I danni da raggi UV possono essere di tipo acuto o cronico.
Nel primo caso rientrano le fotocheratiti provocate da una breve ma intensa esposizione ai raggi UV. Tra le forme croniche si riconoscono le pinguecole, pterigi, cheratopatie, cataratte corticali, melanomi uveali e degenerazioni maculari.

Tumori perioculari
Notes: Reprinted by permission of Mayo Foundation for Medical Education and Research. All rights reserved. Cook BE, Jr, Bartley GB. Epidemiologic characteristics and clinical course of patients with malignant eyelid tumors in an incidence cohort in Olmsted County, Minnesota. Ophthalmology. 1999;106(4):746–750.99 Abbreviazioni: BCC, basal cell carcinoma; SCC, squamous cell carcinoma; MM, malignant melanoma in the periorbital region

Gli occhiali da sole ed anche gran parte delle lenti oftalmiche presentano un filtro per limitare la trasmissione di raggi UV. Tuttavia si è visto che una quota considerevole di radiazione raggiunge l’occhio anche attraverso la riflessione dalla superficie posteriore delle lenti. L’utilizzo di un trattamento antiriflesso della superficie posteriore delle lenti da sole aumenta in maniera significativa la protezione rispetto ai raggi UV riflessi. Occorre tenere conto anche del fatto che i prodotti dermatologici per la protezione solare non vengono utilizzati nell’area intorno agli occhi.
Quindi anche con l’uso di occhiali da sole le palpebre sono esposte ad irradiamento UV.

Raggi ultravioletti: interazioni positive

Gli autori sottolineano come la ricerca dovrà verificare anche se esistono interazioni positive degli UV con le strutture oculari. A livello dell’epitelio i raggi UV sono necessari per la produzione di vitamina D e la modulazione di alcuni processi immunitari.
Per l’occhio le interazioni non sono chiare e si dovrà verificare gli effetti di una deprivazione totale e prolungata.

Alcune modificazioni degli stili di vita, sport all’aperto, aumento del tempo di lavoro o svago di fronte a vari tipi di monitor e nuove sorgenti luminose artificiali con aumentata percentuale di UV, richiedono una costante protezione, in particolare per i bambini.

Gli autori, che dichiarano di essere dipendenti di una importante azienda di lenti oftalmiche, hanno collaborato allo sviluppo di un nuovo sistema di valutazione della protezione UV delle lenti che tiene conto sia della quota che attraversa la lente che la percentale di radiazioni riflesse.

Il disegno illustra come i raggi provenienti dalle spalle del soggetto possono riflettersi sulle lenti e raggiungere l'occhio

Relevance of transmission and reflection properties depends on the solid angle of incident UVR. Incident angle, 0°, UVR (violet) is blocked efficiently by lenses. Reflection does not play a role. Incident angle, 135°–150°, with many antireflective coatings, UVR is reflected by the reverse side of the lens and refracted intothe eye. This situation arises when facing away from the sun (sun almost behind the wearer).


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