Disprassia e visione

11 Marzo 2019 By 0 Comments

La disprassia è un disturbo evolutivo della coordinazione motoria, caratterizzata dalla difficoltà nel compiere movimenti volontari e coordinati. Le prestazioni motorie dei bambini con diagnosi di disprassia sono significativamente al di sotto del livello atteso rispetto all’età. Nella maggior parte dei casi l’attività motoria è guidata dalla visione. I movimenti oculari di esplorazione richiedono un controllo volontario dei muscoli oculari, per fornire un feedback visivo accurato.

Pochi sono gli studi sul sistema oculomotore dei bambini con diagnosi di disprassia. Recentemente su DEVELOPMENT SCIENCE è stato pubblicata una ricerca sui comportamenti oculomotori atipici in bambini con DCD (Developmental Coordination Disorder).
Obiettivo principale era delineare paramenti che fornissero un criterio discriminante della DCD nei soggetti in età evolutiva. I movimenti oculari sono stati analizzati mediante eyetracker, uno strumento che consente di registrare con estrema accuratezza saccadi, inseguimenti e fissazioni. Il campione della ricerca era composto da 77 bambini suddiviso in tre gruppi: soggetti con diagnosi DCD di età 7-10 anni, CA (Chronological Age) gruppo coetanei, e MM (motor-match) soggetti paragonabili per età motoria al gruppo DCD (4-7 anni).
I bambini sono stati istruiti all’esecuzione di quattro differenti compiti finalizzati all’analisi di fissazione, inseguimenti, prosaccadi e antisaccadi.

Dai risultati della ricerca è emerso che i bambini con diagnosi di disprassia presentano deficit di stabilità nei compiti di fissazione e inseguimento. I soggetti con DCD commettono maggior numero di errori nelle prestazioni antisaccadiche, mostrando scarsa inibizione nei riflessi; tuttavia, i processi oculomotori risultano intatti.

Concludendo: la durata nei compiti di inseguimento e le prestazioni antisaccadiche possono essere considerati parametri discriminanti per eventuale DCD .