Corso Comunicazione Aumentativa e Alternativa

23 Marzo 2013 By 0 Comments

L’Ausilioteca dell’isituto Vaccari ed il consorzio Humanitas hanno organizzato il Corso di Formazione
“STRATEGIE DI COMUNICAZIONE AUMENTATIVA E ALTERNATIVA (CAA): DAL GIOCO ALL’AUSILIO”

Si definisce la Comunicazione Aumentativa e Alternativa (CAA) come un’area della pratica clinica che cerca di compensare menomazioni e disabilità di individui con grave disturbo della comunicazione espressiva, attraverso il potenziamento delle abilità, delle modalità naturali e l’uso di modalità speciali. CAA è quindi il termine usato per descrivere tutto quello che aiuta a comunicare chi non può parlare.
Il corso, attraverso lezioni frontali ed esperienze di laboratorio ricostruisce virtualmente progetti di CAA: dall’intervento sulle competenze di base fino all’utilizzo di ausili di comunicazione (a partire da strumenti poveri fino a tecnologie più complesse). All’interno di questo percorso si prenderanno man mano in esame le variabili di un progetto di CAA, guidando un ragionamento sui vari fattori che entrano in gioco nell’impostazione degli obiettivi e sulla riuscita o meno del progetto stesso. Si cercherà così di dare una panoramica dei “livelli” d’intervento in riferimento alle abilità del bambino, alla situazione ambientale e a tutte le variabili che possono intervenire, mostrandone così anche le criticità.
Obiettivi del corso
– Fare acquisire conoscenze teoriche e aggiornamenti sulla CAA
– Fare acquisire abilità tecniche e pratiche in tema di strumenti tecnologici ed informatici relativi alla CAA
– Fare acquisire le competenze tecnico-professionali per strutturare un progetto finalizzato all’introduzione di strategie e ausili di CAA

Il dott. Orlandi terrà la lezione relativa al MODULO 5

LA VALUTAZIONE DEGLI ASPETTI VISUO-PERCETTIVO-MOTORI CORRELATI ALLA SCELTA DELLE STRATEGIE E AGLI AUSILI DI CAA
Sabato 25/05/2013
Ore 9,00-13,00 / 14,00-17,00
“LA VALUTAZIONE DEGLI ASPETTI VISUO-PERCETTIVO-MOTORI”
La scelta di un ausilio risulta condizionata dalle competenze visive del soggetto. La visione è un processo complesso cui concorrono numerosi sottoprocessi e in cui sono coinvolte varie strutture anatomiche. Il protocollo di valutazione deve consentire di avere un quadro chiaro di tutte le abilità visive e delle competenze del soggetto ma anche dei limiti che lo stesso presenta. Verranno presentate le linee guida dei protocolli utilizzati e sviluppati nel corso degli anni e il ruolo dell’optometrista nell’area di supporto e follow up.

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