Strategie di esplorazione visiva nell’osservazione di eventi

Ambient and focal visual processing of naturalistic activity
Michelle L. Eisenberg; Jeffrey M. Zacks
Journal of Vision marzo 2016, Vol. 16, 5. doi: 10.1167 / 16.2.5

Quando le persone osservano un’immagine procedono attraverso due fasi distinte di elaborazione visiva. In una prima fase esplorativa guardano in maniera rapida utilizzando soprattutto la visione periferica; in questo modo acquisiscono informazioni generali. Dopo pochi secondi segue una fase focale che enfatizza la visione centrale; qui si riescono a cogliere i particolari più significativi degli oggetti importanti nel contesto.

“Questo cambiamento qualitativo si verifica anche durante la visione dinamica delle scene?”

Lo studio Ambient and focal visual processing of naturalistic activity ha mostrato che avviene esattamente lo stesso fenomeno ma il passaggio ad una fase di analisi dettagliata non avviene dopo un tempo determinato. Avviene piuttosto quando la persona riconosce dei limiti soggettivi degli eventi, quando le attività cambiano o diventano imprevedibili. Ogni nuova scena viene quindi analizzata nel dettaglio se l’osservatore la identifica come il proseguimento di attività già in corso; al contrario, riprende il ciclo di esplorazione periferica se la ritiene l’inizio di un nuovo evento.

I risultati forniscono anche supporto all’ipotesi che gli spettatori aggiornino le rappresentazioni della memoria di lavoro quando le previsioni diventano meno accurate. Questo aggiornamento comporta un passaggio dall’elaborazione visiva focale a quella esplorativa.

Per giungere a questi risultati i ricercatori hanno utilizzato  un eye tracker Eyelink che registrava i movimenti degli occhi e le dimensioni della pupilla, mentre i partecipanti guardavano per la prima volta i film di attori impegnati in semplici  attività quotidiane.

Questi studi, oltre a fornire indicazioni sulle nostre modalità di approccio visivo ai film,  suggeriscono un’altra cosa. Questo spostamento di fase potrebbe essere una componente importante del controllo cognitivo durante la comprensione dell’attività quotidiana. Sulla base di queste idee si potrebbero creare situazioni controllate durante attività riabilitative; in questo modo si potrebbe favorire l’esplorazione ambientale di alcuni pazienti con disturbi specifici.


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