Una confusione che spesso si crea è quella relativa alla differenza che esiste tra le diottrie e i decimi di visus.

Le diottrie rappresentano l’unità di misura delle lenti, indicano la capacità di modificare in maniera più o meno marcata un fascio luminoso.
Il valore delle diottrie può raggiungere valori anche molto elevati, ad esempio per le lenti utilizzate in strumenti come microscopi o telescopi.

I decimi di visus indicano invece la capacità del sistema visivo di distinguere, come separati, due oggetti.
Quanto più è elevato il valore dei decimi di visus tanto maggiore è la capacità di vedere i particolari più piccoli di un oggetto.

I due valori non sono quindi sinonimi e nella maggior parte dei casi non è possibile prevedere il visus se si conoscono le diottrie,
proprio perchè il visus dipende dall’efficienza di tutto il sistema visivo, occhio, nervo ottico, NGL, corteccia visiva (ecc…)
e non solo dalla corretta focalizzazione dell’immagine nell’occhio.

Abbiamo persone con 20D di miopia che, con la giusta correzione oftalmica, vedono 10/10
e persone che anche con solo 0.50 D di astigmatismo non riescono a raggiungere i 2/10.

Ovviamente senza correzione oftalmica i soggetti con difetto più elevato hanno una nitidezza visiva inferiore.