22° congresso nazionale AIRIPA (Pordenone) 25-26 ottobre 2013

INTRODUZIONE

I Disturbi Specifici dell’Apprendimento costituiscono un’area di interesse clinico per cui il mondo della ricerca scientifica è sempre in grande attività grazie anche al progresso e  all’affinamento degli strumenti di indagine che consentono di fare diagnosi sempre più accurate e differenziate per stabilire l’origine di tali difficoltà.

In anni di ricerche, numerosi studi scientifici hanno dimostrato, in comorbidità con la dislessia, presenza di anomalie della motilità oculare, diminuzione dello span percettivo e delle abilità di attenzione visiva, difficoltà a mantenere una efficace visione binoculare, diminuzione della flessibilità accomodativa e della capacità di convergenza, deficit nella percezione di stimoli a basso contrasto ed ulteriori anomalie delle funzioni visive. (1)

Recenti studi, attraverso la risonanza magnetica funzionale, hanno dimostrato che il processo di apprendimento delle abilità di letto-scrittura è un processo di integrazione tra diverse funzioni, tra cui anche quella visiva e attentiva, l’una fondamentale per l’altra. (1,2).

In età evolutiva, la migliore strategia per ottimizzare i risultati in un intervento riabilitativo è la diagnosi precoce e con gli screening effettuati direttamente a scuola aumentano moltissimo le probabilità di valutare la presenza di una difficoltà del sistema visivo (3). In questo contesto si inserisce il nostro progetto di screening “Insieme per la prevenzione” con lo scopo di verificare ulteriormente le correlazioni esistenti tra difficoltà di apprendimento della lettura e alterazioni delle funzioni visuo-percettivo-motorie.


CAMPIONE

Il campione sperimentale è composto da un totale di 229 bambini di cui 90 femmine (39,3%) e 139 maschi (60,6%) di età compresa tra i 6 e gli 11 anni.
Hanno preso parte allo screening le classi dalla I alla V elementare della scuola “Don P. Albera” e le classi II elementari della scuola “Don M. Rua” di Roma.


ABILITÀ VALUTATE

Per le funzioni visive è stata somministrata una batteria standard di test che ha valutato:
– Acuità Visiva
– Autorefrattometria
– Movimenti Saccadici:
#DEM
#TMS
– Stereopsi
– Punto Prossimo di Convergenza
– Flessibilità di Accomodazione
– Controllo dei Movimenti Oculari

Per le funzioni nell’area degli apprendimenti sono state somministrate prove estratte da diverse batterie di valutazione per valutare:

– Correttezza e Rapidità di lettura (prove MT; prove 4-5 BDDE-2)
– Analisi e Sintesi fonemica (subtest tratti dalla BVN 5-11)
– Prove per i prerequisiti degli apprendimenti (subtest tratti dal PRCR-2)

I test sono stati somministrati in modo individuale e le insegnanti hanno preventivamente indicato casi di dislessia certificati.


RISULTATI

La seguente tabella illustra alcune tra le correlazioni rilevate attraverso l’analisi dei risultati dei test somministrati durante lo screening.

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È risultata una significativa correlazione tra abilità visive e rapidità di lettura, misurata in sillabe al secondo alle prove MT: in particolare tale correlazione è stata riscontrata con il tempo impiegato nel DEM e con la flessibilità di accomodazione. Questi risultati evidenziano che bambini che hanno mostrato difficoltà nei test che valutavano le saccadi e l’abilità del controllo dei movimenti oculari, hanno poi mostrato difficoltà di lettura in termini soprattutto di rapidità ma anche di correttezza.

Non sono state riscontrate correlazioni altrettanto significative con le prove che richiedono la lettura di liste di parole. Inoltre, non è risultata correlazione tra le abilità di lettura ed il visus.

Dall’analisi delle correlazioni ottenute, possono emergere tre considerazioni:

1) Risultati  bassi nei test utilizzati  per valutare le difficoltà nei movimenti saccadici e nella flessibilità accomodativa devono spingere ad approfondimenti diagnostici nell’area degli apprendimenti
2) Una valutazione degli apprendimenti dovrebbe sempre comprendere un’analisi delle funzioni visive
3) La misurazione del visus non appare invece come un predittore significativo delle difficoltà di lettura

 

BIBLIOGRAFIA
 
1. Developmental dyslexia and vision . Patrick Quercia, Léonard Feiss, Carine Michel

2. Cortical Signatures of Dyslexia and Remediation: An Intrinsic Functional Connectivity Approach.
Maki S. Koyama, Adriana Di Martino, Clare Kelly, Devika R. Jutagir, Jessica Sunshine, Susan J. Schwartz, Francisco X. Castellanos, Michael P. Milham

3. Ophthalmic Physiol Opt. 2004 Nov;24(6):481-92.School vision screening, ages 5-16 years: the evidence-base for content,
provision and efficacy. Logan NS, Gilmartin B.

I dati raccolti durante lo screening sono stati elaborati con software SPSS 10.0.

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